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Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto! Per ottenere qualcosa di diverso devi fare qualcosa di nuovo!

Esistono i limiti?

Spesso mi piace raccontare delle storie. Storie di Coaching o storie di persone che grazie al Mental Coach hanno raggiunto qualcosa di straordinario. Ho passato due giorni stupendi a Padova al corso Impara dai Campioni (di cui ti racconterò in un prossimo post e che ti consiglio con tutto il cuore) e ho fatto il pieno di storie straordinarie da raccontare. Storie particolari. Storie vere di persone che hanno fatto qualcosa di speciale. Questa volta, voglio riportare le parole di una di queste persone.

“E’ nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un pò di scuse e diventare ciò che vogliamo essere.

E’ tutto come noi decidiamo. Chi abbiamo intorno ci aiuta, ma a un certo punto della nostra vita dobbiamo essere noi a prendere in mano le redini e a manipolare la nostra esistenza perchè ci assomigli.
Per fare questo bisogna rischiare. Se ci si tiene sempre sul bordo e non ci si sporge per guardare giù, la nostra visuale sarà limitata: molto di quello che c’è li sotto sarà al di fuori della nostra portata. E, forse, li sotto c’è proprio quello che fa per noi, quello che ci farebbe dire “WOW!”. Però bisogna rischiare.
Io preferisco sbagliare, ma agire. Il rimpianto è un sentimento che non mi appartiene. Forse mi sto buttando anche troppo, ma se non l’avessi fatto sarei tutta un’altra persona. Non rifarei alcune cose, come tutti, ma sono serena con me stessa, so di essermi rispettata e di avercela messa tutta, sempre!!!
E’ anche una questione di atteggiamento: io so che se le cose non vanno, posso sistemare la situazione con le mie forze. Se non va bene, ho comunque accumulato esperienza. Una volta la strada è quella giusta, un’altra volta no, però bisogna tentare, pena il vivere una vita che non è la nostra.
Molte persone soffrono e si lamentano ma non ci provano nemmeno a cambiare, non si assumono la responsabilità e il rischio e si perdono tantissimo.
 
La scelta è nostra.
La responsabilità è nostra.
Siamo noi ad avere il potere.”
 
 
 
Stupende parole. Qualcuno potrebbe pensare che sono dette da un “motivatore” o da una persona fortunata. Una persona che ha avuto talento e fortuna dalla vita. E magari si sta dicendo: “facile dire questo quando…“. Se pensi questo non ti sei sbagliato! Qualcuno può pensare che “facile parlare di buttarsi ma io ho questa limitazione, ma io non posso, ma io ho questo, io ho quello…etc.“. E anche qui hai ragione! Qualcun altro potrebbe commentare: “E ma se sapessi la mia storia…“. Ragione anche qui! 
 
Come premio guarda il video che parla dell’autrice di queste parole:
 
 
 
Forse adesso qualcuno sta riflettendo. Allora aggiungo altre parole di Simona: 
 
Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti”.
 
Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti. Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata”.
 
Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c’è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda
 
Forse adesso qualcuno si sta facendo delle domande o sta vedendo sotto un altro punto di vista molte cose. Queste parole sono tratte dal suo libro “Cosa ti manca per essere felice?“, che vi consiglio con il cuore di leggere. 

 
Buona riflessione.

 
Alla prossima settimana con una notizia bomba!
 
Stay tuned…

  1. lisa04-03-2012

    caspita che emozione!!!
    leggendo questo post, mi sono venute in mente tutte le persone che per sfuggire alla responsabilità del cambiamento e delle proprie azioni, preferiscono utilizzare le proprie energie per lamentarsi per quello che gli manca….
    davanti a questa esperienza ci si deve fermare e guardare la vita con la saggezza negli occhi e non con l’avidità che spesso ci rapisce….
    La mia nonna, quando qualcuno le chiedeva:”come stai?” lei rispondeva sorridente:” di quel che ho, non mi manca nulla”
    quando ero piccola non capivo….da adolescente pensavo fosse solo ironica… ma ora, pensando a lei e alla pace che aveva negl’occhi, comprendo la saggezza di quelle parole e le condivido con tutto il cuore…
    Questo però, come insegna Simona, non deve essere la scusa per “accontentarsi” o “arrendersi” alla realtà…la giustificazione per rimanere magari nel fango, perchè ormai ci è familiare e non ci spaventa….l’accettazione di una realtà che conduce ad una esistenza mediocre, solo per non assumersi la responsabilità di trovare le risorse interiori per migliorare la nostra qualità di vita….questo non è apprezzare quello che si ha ma accontentarsi per non agire!!
    Un detto africano che spesso cito recita:” chi vuol davvero una cosa trova la strada, gli altri una scusa!”
    Allora traiamo insegnamento da chi, con le proprie risorse, trova la strada verso l’eccellenza anche se la vita gli ha donato ostacoli molto ardui da superare…..
    Smettiamo di sprecare energie lamentandoci ma impegniamole per agire..e sopratutto non troviamo scuse per noi stessi e responsabilità al di fuori di noi per ciò che non abbiamo il coraggio di perseguire…
    ed infine, dimostriamo quotidianamente gratitudine per quello che abbiamo e facciamo fruttare i nostri talenti con immensa determinazione!!!!

    E ultima citazione ma non per minore importanza..quando ci sentiamo immersi nel fango e senza speranza di riemergere e ci sembra che le forze per farlo non ci siano, pensiamo sempre che: “il fior di Loto, affonda le sue radici nel fango ma ciò non gli impedisce di trasformarsi nel meraviglioso spettacolo di candore che lo rappresenta”

    Con affetto, Lisa :)

  2. Ale04-03-2012

    Sono esempi come questi, che educano più di mille parole, più di mille classi…
    Ogni volta che incontro un maestro, Simona e Luca probabilmente lo sono, sono estremamente felice.
    E quindi grazie per questa felicità!
    Ale

  3. Claudio04-03-2012

    Ciao Luca,
    bellissimo e toccante questo articolo!
    Credo che i limiti siano solo quelli che noi ci poniamo, spesso derivanti dalle nostre convinzioni limitanti…così come è un grande limite, come ho anche scritto nel mio ultimo post e come dici anche tu nel titolo di questo tuo magnifico blog, agire sempre nello stesso modo davanti alle esperienze che la vita ci pone, è un limite il non prendersi la responsabilità di cambiare rotta e dire: “sono fatto/a così” sono solo scuse a noi stessi e con gli altri per paura che qualcosa di nuovo e sconosciuto ci possa succedere, ma perchè qualcosa di nuovo succeda, come dice appunto Simona:

    “Per fare questo bisogna rischiare. Se ci si tiene sempre sul bordo e non ci si sporge per guardare giù, la nostra visuale sarà limitata: molto di quello che c’è li sotto sarà al di fuori della nostra portata. E, forse, li sotto c’è proprio quello che fa per noi, quello che ci farebbe dire “WOW!”. Però bisogna rischiare.”

    Grazie ancora per queste riflessioni, corro ad ordinare il libro di Simona!

    Claudio

    P.S.: Ci si vede all’Excellence

  4. Luca04-03-2012

    Grazie mille Lisa per le tue parole! Meravigliose! Aspetto un tuo articolo e lo chiedo pubblicamente! 😉

  5. Luca04-03-2012

    Ale grazie davvero. Io non sono un maestro, i maestri sono ben altri. Cerco solo di fare del mio meglio! E cerco il meglio negli altri.

    A prestissimo…

  6. Luca04-03-2012

    Grazie Claudio! Da un super blogger come te i complimenti non possono che onorarmi!

    A presto

  7. Franci04-11-2012

    Grazie Luca! Mi sono emozionata un sacco…
    Il fresco ricordo del weekend di Padova, la testimonianza scaturita da Impara dai Campioni e le parole di Simona mi danno ancora una volta una grande energia per prendere in mano i miei obiettivi e togliere tutti i limiti che ho e mi hanno messo intorno.
    Grazie per averne parlato, spero che tanti trovino energia dalle vostre parole!!!
    A presto

    Franci

  8. Luca04-13-2012

    Grazie mille Franci! Non smettere mai di prendere in mano i tuoi obiettivi!!! A presto!!!

  9. elena04-27-2012

    ciao Luca, il tuo articolo è assolutamente in linea con la filosofia del nostro blog e della nostra pagina facebook….il libro in quanto strumento terapeutico è il nostro credo e sono certa che quello di simona da te presentato ne sia un chiaro esempio. posso pubblicare il tuo articolo sul nostro blog citando il tuo nome e cognome e il link a questa pagina? mi piacerebbe moltissimo e credo che potrebbe essere d’aiuto a molti. GRAZIE

  10. Luca04-28-2012

    Ciao Elena,
    certamente, con molto piacere ed onore! E complimenti per il vostro blog.

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