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Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto! Per ottenere qualcosa di diverso devi fare qualcosa di nuovo!

GENITORI-FIGLI: DAL MIO PUNTO DI VISTA #2

“I miei genitori non mi capiscono”
“i miei figli non mi accettano”
 
Queste frasi, non sono  un luogo comune ma una realtà. Parte una rubrica dal nome “DAL MIO PUNTO DI VISTA”, in collaborazione con Scuola dei Talenti LIFE.
 
Due mondi diversi, quello dei genitori e dei figli, si “affrontano” su delle pagine di un diario virtuale. Scritte dai diretti interessati. Con gli interventi di esperti del modo dei ragazzi e dei genitori.
 
Persone che non esistono, ma che forse…sotto sotto… ci somigliano.
 

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LE AMICIZIE

Ancora una volta sono qui a guardare una porta chiusa davanti a me ,e penso :
MA CHE CI FARA’ LI DENTRO?! a che starà pensando… 
A volte mi capita di guardare mio figlio e rendermi conto di non riconoscerlo più! Mi sforzo di fare un vano  allenamento mentale, per tentare di aprire la porta, sperando riuscire ad aprire la sua testa… ma non ci riesco. 
 
 
porta chiuas
 
dov’è quel bambino che mi bastava tenere per mano,o quello a cui andava bene guardare un film insieme per esser vicini? oggi ci sono gli amici… il gruppo… “ma papà tu non capisci, tu non li conosci…”
e queste frasi dette tra una discussione e l’altra. Penso che ha ragione, io… non li conosco.

 

Forse a volte reagisco così e mi arrabbio solo perché mi sento escluso dalla sua vita.
Quella vita che prima era nostra e che invece ora comincia ad essere sua.

 

Poi la rabbia torna e non vedo l’impegno… dovrebbe pensare alla scuola, ad una buona università, a trovare qualcosa che lo “sistemi”… e invece mi pare che perda tempo… mi pare che questo chiudersi nella sua camera sia un muro gigante tra di noi, che sia quel limite che anche io una volta ho messo ai miei genitori.

 

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Ah no, ai miei tempi non era così… forse è questo… forse la rabbia non è verso di lui, è verso di me, verso di me che avrei giurato alla sua età di non dire quella frase e invece eccomi qui a sussurrarla verso una porta chiusa.

Ma che starà facendo li dentro?

Io alla sua età non avevo pc, wii e play… io non ci passavo le ore in camera.

Forse dovrei rassegnarmi. Noi, io e te figlio mio, non ci capiamo più.

Non riusciamo più a parlarci, dovresti essere il mio bambino…quello che mi guarda con gli occhi pieni di fiducia…e forse io mi dimentico che stai crescendo.

 

Come faccio?! Come faccio a lasciarti sbagliare,come faccio a trovare il modo per dirti quello che penso senza finire a litigare, come posso fare per poterti dire che sarò soddisfatto di te anche se non riusciamo a capirci?

 L’adolescenza che periodo! Ma quando inizia e quando finisce? Ci vorrebbe un manuale d’istruzioni, e poi mi guardo allo specchio e mi vedo un padre con le stesse preoccupazioni che forse aveva a suo tempo il mio…

e forse la rabbia è verso di lui, verso di me, verso mio figlio…

 Parli di sogni e ripeti che hai un sogno… come farò a proteggerti da tutto questo?! Non franintendetemi, è bello che tu abbia un sogno un obiettivo da raggiungere, ma sapessi figlio mio quanti ne avevo io alla tua età, ed ora eccomi qui… a parlare ad una porta chiusa.

 

I sogni sono belli, ma è dura metterli in pratica e realizzarli, ti scontrerai con il mondo reale, con quello che è il mondo dei grandi, forse cercheranno di distruggere i tuoi sogni  perché invidiosi e forse dovrai accontentarti, forse dovrai pensare che è stato bello sognare ma la vita è tutta un’altra cosa…forse non sei abbastanza forte.

 Penso io alla tua età, con le mie paure e la mia voglia di conquistare il mondo…però poi nessuno che mi diceva come fare. Certo avevo anche io i miei genitori…ma è diverso…loro erano Genitori. Se avessi avuto una guida o qualcuno che mi aiutava con la mia autostima e sicurezza. Forse ora anche tu stai passando questo…

 

padrefiglio

Come farò io a proteggerti da tutto questo? Come farò a raccogliere la tua delusione? Quali parole dovrò usare?

Come farò a dirti “ora pive nel sacco” e smetti di sognare…

Con tutto l’amore che ho.

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